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AUTORI ITALIANI

letteratura italiana

Dal passato ai giorni nostri, gli scrittori italiani hanno prodotto opere di enorme levatura letteraria. La loro eco ha risuonato ben oltre i confini della penisola e ci ha reso celebri in tutto il mondo

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Petrolio

PASOLINICi sono delle persone che non credono in niente fin dalla nascita. Ciò non toglie che tali persone agiscano, facciano qualcosa della loro vita, si occupino di qualcosa, producano qualcosa. Altre persone invece hanno il vizio di credere: i doveri si concretizzano davanti ai loro occhi in ideali da realizzare. Se un bel giorno costoro non credono più – magari piano piano, attraverso una serie successiva, logica o magari anche illogica, di disillusioni – ecco che riscoprono quel 'nulla' che per altri è stato sempre, invece, così naturale.

La scoperta del 'nulla' per essi però è una novità che implica altre cose: implica cioè non solo il proseguire dell'azione, dell'intervento, dell'operosità (intesi ora non più come Doveri ma come atti gratuiti) ma anche la sensazione esilarante che tutto ciò non sia un gioco. È chiaro che non parlo di coloro che scoprono il 'nulla' filosofico, cosmico. Si tratterebbe in tal caso di una conversione, molto coerente con le loro precedenti illusioni e fedi, e causerebbe il blocco di tutto; il ritiro dal mondo; l'ascesi. No: io parlo di coloro che un bel giorno, tirando le somme, vengono alla conclusione di aver scoperto il 'nulla' sociale.

Niente ritiro dal mondo, quindi: anzi, partecipazione più fitta: tanto più fitta quanto più in malafede, necessitata dalla mancanza di alternative, e intesa come parodia. Niente ascesi; ma interesse per le cose sociali nullificate, e rifondate sul pragmatismo, sul valore autonomo della virtù: cose appunto quanto mai esilaranti. Identificare il mondo sociale col nulla, ed essere riattivati e vitalizzati da questo; non credere più nei valori del mondo annullato da uno spirito critico e umoristico davanti a cui non c'è fatto o argomento che possa resistere, e, in seguito a questo, applicarsi con maggiore chiarezza e bravura all'attuazione pratica di tali valori – tutto questo implica fatalmente un regresso, una ri-accettazione conservatrice o moderata della società – nel caso naturalmente che prima, il protagonista di questa esperienza, fosse in qualche modo rivoluzionario o ribelle [...].

Ma che senso ha questo ritorno all'ordine? Può essere ridefinito attraverso i termini classici che servono a questo? Lo stato d'animo di chi vive questa esperienza del mondo, capito finalmente come nulla, e con pazienza illuminata riaccettato nella pratica – è l'irrisione.

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Manuale per ragazze di successo

paolo cognettiNicola ride. Io sto zitta. Poi mi sembra che non me ne importi più niente, sul serio, che non me ne importi più niente. Dei dadi, dei sette e dei due e dei dodici. Vorrei ridere anche io ma ho perso il momento giusto, Nicola è di nuovo concentrato a guidare.

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Una vita in più

Antonella-BoraleviTutta questa gente che pensa di avere tutto il tempo.

Tutta questa gente che si strafoga di bibite colorate di rosso e di noccioline e di feste e di riunioni e di inviti al mare, in barca, in montagna, tutta questa gente che progetta vacanze e affari e incontri, domani, tra una settimana, tra un anno.

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Schiuma d'onda

cesare pavese.jpgSaffo: E' monotono qui, Britomarti. Il mare è monotono. Tu che sei qui da tanto tempo, non t'annoi?
Britomarti: Preferivi quand'eri mortale, lo so. Diventare un po' onda che schiuma, non vi basta. Eppure cercate la morte, questa morte. Tu perché l'hai cercata?
Saffo: Non sapevo che fosse così. Credevo che tutto finisse con l'ultimo salto. Che il desiderio, l'inquietudine, il tumulto sarebbero spenti. Il mare inghiotte, il mare annienta, mi dicevo.
Britomarti: Tutto muore nel mare, e rivive. Ora lo sai.

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Ti con zero


italo calvino

Così viviamo, noi non liberi, circondati di libertà, spinti, agiti da quest’onda continua che é la combinazione dei casi possibili e che passa attraverso quei punti dello spazio e del tempo in cui la raggiera dei passati si salda alla raggiera dei futuri.

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La luna di carta

andrea camilleriTuppiò una terza volta. Ancora nenti.
"Chi è?".
Questa non è una domanda alla quale è sempre facili rispunniri. In primisi pirchì può capitare che chi deve rispondere è in quel momento in preda a una momentanea perdita d'identità e in secundisi pirchì non sempre dire chi si è veramente facilita le cose.

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