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The power

byrne rhondaQuando parli dei tuoi problemi economici, di relazione, di salute, o persino degli utili in ribasso della tua impresa, non stai parlando di quello che ami. Quando parli di un tragico fatto di cronaca, oppure di una persona o di una situazione che ti ha irritato o deluso, non stai parlando di quello che ami.

Lamentarti della giornataccia che hai affrontato, di un ritardo a un appuntamento, di un ingorgo in cui sei rimasto intrappolato, dell’autobus che hai perso, significa parlare di ciò che non ami. Ogni giorno accadono molte piccole cose: ognuna di esse renderà più difficoltosa la tua vita se ti fai trascinare in discorsi che riguardano ciò che non ami. Tieni a mente le buone notizie della tua giornata.

Parla dell’appuntamento andato a buon fine. Del piacere di essere puntuale, di come sia bello godere di buona salute. Parla dei guadagni che vuoi realizzare, delle situazioni e degli incontri proficui di oggi. Devi parlare di ciò che ami se vuoi attrarre ciò che ami.

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Da dove sto chiamando

RAYMOND CARVERSe siamo fortunati, non importa se scrittori o lettori, finiremo l'ultimo paio di righe di un racconto e ce ne resteremo seduti un momento o due in silenzio.

Idealmente, ci metteremo a riflettere su quello che abbiamo appena scritto o letto; magari il nostro cuore e la nostra mente avranno fatto un piccolo passo in avanti rispetto a dove erano prima.

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Delitto e castigo

FEDOR DOSTOEVSKIJNegli ultimi tempi aveva cominciato a manifestarglisi una specie di malinconia particolare.

Non c’era in essa nulla di particolarmente corrosivo, pungente; ma ne spirava qualcosa di ininterrotto, perenne, si presentivano anni desolati di quella fredda, penosa malinconia, si presentiva una sorta di eternità in “un metro quadro di spazio". 

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Il gioco del mondo (Rayuela)

julio cortazarTocco la tua bocca, con il dito tocco il bordo della tua bocca, la disegno come se uscisse dalla mia mano, come se per la prima volta la tua bocca si aprisse, e mi basta chiudere gli occhi per rifarlo tutto e ricominciare, faccio nascere ogni volta la bocca che desidero, la bocca che la mia mano sceglie e ti disegna sulla faccia, una bocca scelta tra tutte, con sovrana libertà scelta da me per disegnarla con la mia mano sulla tua faccia, e che per un caso che non cerco di comprendere coincide esattamente con la tua bocca che sorride da sotto la mia mano che ti disegna.

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Colazione da Tiffany

Truman CapoteNon amate mai una creatura selvatica, signor Bell. Non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica; più le si vuole bene più forte diventa. Finché diventa abbastanza forte da scappare nei boschi.

O da volare su un albero. Poi su un albero più alto. Poi in cielo. E sarà questa la vostra fine, signor Bell, se vi concederete il lusso di amare una creatura selvatica. Finirete per guardare il cielo.

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Fahrenheit 451

autori RAY BRADBURYMontag guardò il fiume. Noi andremo sul fiume. Guardò le antiche rotaie della ferrovia. Oppure andremo in quella direzione. O percorreremo le grandi autostrade ora, e avremo tempo di mettere tante cose dentro di noi. E un giorno, dopo che la sapienza sarà stata a lungo in noi comparirà sulle nostre mani e sulle nostre bocche. E gran parte di essa sarà errata, ma una parte sufficiente sarà giusta.

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