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MURIEL BARBERY

L'eleganza del riccio /3

Per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo che sia profondo. Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all'incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci.

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L'eleganza del riccio /1

Sotto la campana di vetro cadono i fiocchi di neve.
Quella piccola sfera si materializza davanti agli occhi della mia memoria, sulla scrivaniadi Madamoiselle, la mia maestra prima di passare alla classe dei grandi, con Monsieur Servant.
Quando eravamo stati bravi, potevamo capovolgerla e tenerla nell'incavo della mano finchè non cadeva l'ultimo fiocco di neve ai piedi della torre Eiffel cromata.
Non avevo nemmeno sette anni e già sapevo che la lenta melopea dei corpuscoli ovattati prefigurava ciò che prova il cuore durante una grande gioia.

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L'eleganza del riccio /2

16. Allora
Allora, pioggia d'estate.
17. Un nuovo cuore

Me la ricordo questa pioggia d'estate. Giorno dopo giorno percorriamo la nostra vita come si percorre un corridoio.
Pensare al polmone per il gatto...ha visto il mio monopattino è la terza volta che me lo rubano... piove così forte che sembra buio... facciamo appena in tempo il film è all'una... vuoi toglierti il giaccone... tazza di tè amaro... silenzio pomeridiano... forse stiamo male per colpa del troppo... tutti quei bonzi da annaffiare...

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